Cesenatico, cittŕ del folclore romagnolo
La Romagna è terra di mare, di sapori enogastronomici, di vacanza e di turismo, ma anche di tanto folclore e tradizioni popolari.
Tra le usanze tipiche di questa gioiosa terra, ci sono i balli; persone di tutte le età della vecchia e la nuova generazione, s’incontrano nelle balere, nelle discoteche e nei vari locali per vivere o riscoprire l’emozione del ballo.
Tra le maggiori tradizioni folcloristiche della Romagna, c’è senza dubbio il ballo del liscio.
Infatti il liscio rappresenta un genere musicale ed una tipologia di ballo che consente una facile comunicazione attraverso lo sguardo, le movenze e grazie alle gestualità corporee.
È un ballo dalle modeste origini e sorse, infatti, nei cortili della gente e si ballava sulla ghiaia dove strisciando la scuola delle scarpe, si lisciava il pavimento, da cui origina il nome: Liscio.
È un ballo molto allegro e solare, una tradizione popolare che trasmette valori come l’amore e la famiglia, è un ballo semplice e spontaneo dalle melodie della sua musica ai gesti, creando un insieme di suoni e movimenti che sgorgano dal cuore colmi di sentimento e che irradiano positività ed allegria, un sentimento che è tipico nella Romagna, regione divenuta la Patria del Liscio.
Il ballo del liscio, ritorna alla ribalta dopo un periodo di momentaneo abbandono, essendo considerato un genere musicale di seconda classe e scambiato come un becero folclore. Ora, rivalutato anche dai giovanissimi, esplode la passione per il liscio, soprattutto perché è un ballo di coppia, che si svolge a stretto contatto col partner che nella tradizionale discoteca non risulta possibile.
La tradizione si è mantenuta viva, grazie alla passione dei nostalgici che hanno continuato a credere fino in fondo nella poetica di questa danza e tramandandola a figli, parenti amici, la fiamma restata viva si è espansa favorendo la nascita e lo sviluppo di scuole di ballo e l’organizzazione di eventi, manifestazioni, gare di ballo e campionati. Il liscio si balla tipicamente nelle balere, ma ora anche nelle piazze in occasione di fiere, sagre e feste, con musica eseguita rigorosamente dal vivo dalle orchestre che eseguono valzer, polke e mazurche, creando uno spettacolo veramente unico ed emozionante.
Lo storico guru del liscio è sicuramente il Maestro Secondo Casadei, che fu il fondatore della prima orchestra di liscio, l’Orchestra Casadei appunto, con la quale compose numerose ballate e canzoni, tra cui quello che indubbiamente è considerato l’inno della Romagna, ovvero Romagna mia.
L’Orchestra è stata ereditata nel ‘70 dal nipote Raoul Casadei che ha reso famoso il liscio in tutta Italia con le sue tournee nelle piazze, nei teatri e nelle manifestazioni più importanti su tutto il territorio nazionale e come molte tradizioni, nel tempo si evolvono e si adattano alle esigenze ed ai gusti della gente.
Infatti negli anni ‘90 si è adattato ai ritmi più moderni, ma riesce ancora a conservare cuore e la genuinità, espressione di un sentimento spontaneo, tanto apprezzato dagli appassionati del genere.
Con il ballo, si ritrova il gusto per le tradizioni, alla scoperta delle proprie radici ed identità. Sicuramente il ballo è un modo positivo e rigenerante per sfogare liberamente i propri impulsi è sentimenti, donando allegria e costituendo occasione di socializzazione.
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