Gli itinerari cicloturistici in mountain bike a Cesenatico
-prima parte-
Ecco la prima parte di alcuni degli itinerari piu belli e suggestivi della riviera romagnola, con tutti i dettagli, i suggerimenti, i luoghi e le località da visitare!
L’itinerario da Cesenatico a Barbotto e ritorno a Cesenatico.
Lunghezza percorso 91 Km
Suggerimenti:
l’itinerario è consigliato per ciclisti esperti data l’elevata difficoltà del percorso che prevede una salita assai ripida in corrispondenza del Barbotto, verso il km 5,5 con una pendenza media del 7%, impegnativo l'ultimo km, con una pendenza del 15% e strappi del 18%. Si consiglia l’uso di rapporti molto agili, come 39 x 28.
Dettagli dell’itinerario:
da Cesenatico s’imbocca il sottopassaggio di viale Trento, sì svolta a destra per Cesena. Si percorre la S.S. 304 fino a Cesena giunti al quale, dopo il cavalcavia sì svolta ancora a destra in Via Marconi e poi a sinistra in Via Costa; si giunge fino alla rotonda Pertini da cui s’imbocca il tunnel e all'uscita si prosegue a sinistra fino al Ponte Vecchio; prima del ponte girare a sinistra per S. Carlo e da lì proseguire per Borello;
all'uscita del paese si attraversa l’E45 e si prosegue sulla S.S. 71, passando per Gualdo e Ponte Giorgi;dopo il paese di Mercato Saraceno, la strada comincia a salire fino al Barbotto; in cima alla salita si svolta a sinistra per Sogliano, a cui si giunge dopo aver attraversato Rontagnano e Montegelli;
da Sogliano portarsi a Cesenatico passando per Borghi e Savignano.
Località da visitare:
Cesena:
Città d’origine romana, nel Medioevo la città è stata spesso oggetto di lotte e incursioni bizantine, longobarde e dei comuni limitrofi. Durante la signoria dei Malatesta, la città visse il suo massimo splendore durante nel XV° secolo.
Dopo il breve ducato di Cesare Borgia, la città ritorna nelle mani dello Stato Pontificio fino all'unità d'Italia.
Ricca di edifici storici tra cui quelli di più grande interesse sono: l'Abbazia del Monte, al cui interno sono custodite molte opere d'arte, la Rocca Malatestiana costruita in epoca bizantina, la Biblioteca Malatestiana costruita su progetto dell'architetto Matteo Nuti e composta al suo interno da una sala a tre navate, nella quale si custodiscono manoscritti miniati di eccezionale valore, il Palazzo Comunale, il Palazzo del Ridotto, la Fontana Masini e la Basilica.
Mercato Saraceno:
E' un borgo dalle origini antiche, che trae il nome da Saraceno, figlio della nobile famiglia degli Onesti di Ravenna.
Il paese si articola su tre livelli che sono il centro storico con diversi edifici di notevole interesse quali il Palazzo Petrucci, Palazzo Dolcini e la Chiesa di S. Maria Nuova, che ospita al suo interno opere della scuola del Guercino.
L’itinerario da Cesenatico a San Giorgio e ritorno a Cesenatico (passagio per Cesena).
Lunghezza del percorso 40 chilometri.
Suggerimenti:
l’itinerario è consigliato per anche ciclisti novizi grazie alla facile esecuzione del percorso, che si presenta del tutto pianeggiante.
Dettagli dell’itinerario:
Da Cesenatico si prosegue fino all’imboccatura della S.S. 304 per Cesena e giunti alla frazione di Villalta, sì svolta a destra per Pisignano.
Arrivati alla chiesa di Montaletto girare a sinistra in Via Montaletto percorsi 500 metri svoltare a sinistra in Via Capannaguzzo; girare poi a destra in Via Medri in direzione di Gattolino e successivamente svoltare a sinistra in Via Calabria dove si svolterà a sinistra in Via Cerchia di S. Egidio; a questo punto occorrerà svoltare a destra in Via Boscone e proseguire per Borgo Ronta, Ronta e San Martino in Fiume;
quì si dovrà svoltare a destra per Bagnile e più avanti ancora a destra per San Giorgio; girare ancora a sinistra in Via Montaletto e quivi proseguire fino alla Via Confine; infine svoltare a destra per Villata e poi a sinistra per Cesenatico.
Località da visitare:
L'itinerario attraversa la Centuriazione Romana, ovvero quel sistema ordinato di suddivisione del territorio in riquadri di 700 metri di lato, ulteriormente suddivisi in 100 parti.
Le quadre sono delimitate da strade con orientamento est-ovest, chiamati decumani, e sud-nord, detti cardini, che s’incontrano rigorosamente ad angolo retto.
La centuriazione cesenate venne realizzata dai Romani tra il 268 a.C. ed il 187 a.C. e rappresenta una delle centuriazioni meglio conservate al mondo grazie all'efficienza di una ben strutturata rete scolante.

L’itinerario da Cesenatico a Predappio e ritorno a Cesenatico (passaggio per Galeata).
Lunghezza del percorso 136 chilometri.
Suggerimenti:
il percorso si consiglia a cicloturisti esperti data la difficoltà elevata del percorso articolato con salite e lunghi tratti in forte pendenza, si consiglia pertanto, l’uso di rapporti 39 x 25 e 39 x 23.
Dettagli dell’itinerario:
a Cesenatico prendere il sottopassaggio di viale Trento e girare sulla destra seguendo le indicazioni per Cesena percorrendo la S.S. 304 fino alla frazione di Villalta.
Da qui poi girare a destra per Pisignano da cui si dovrà svoltare a sinistra per proseguire poi per Cannuzzo e Matellica, una volta superato il fiume Savio, svoltare a sinistra per Mensa dove una raggiunto si girerà a destra seguendo le indicazioni per Forlì;
si attraversa la E 45 e successivamente si incrocia la S.S. 71; si gira a sinistra per Cesena e dopo 200 metri a destra per Forlimpopoli; all'altezza della Rocca di Forlimpopoli svoltare a sinistra per Meldola e proseguire per Civitella e Galeata da cui seguire le indicazioni per Strada San Zeno;
a San Zeno si prende la S.S. 9 e la si percorre fino a Predappio; al centro del paese di Predappio si gira a destra per salire alla Rocca delle Caminate, da dove un lieve pendio riconduce a Meldola; giunti a Meldola girare a sinistra per Forlì e poi ancora a destra per Forlimpopoli;
si ripercorre la Via Emilia in direzione di Cesena e dopo 3 chilometri e mezzo abbandonarla per percorrere lo stesso tragitto fatto all'andata.
Località da visitare:
Forlì:
in origine la città si chiamava Forum Livi e la sua edificazione risale al II° secolo a.C. verso il X° secolo si dichiara libero comune per poi perdere la sua autonomia nel ‘500 nel momento in cui fu annesso allo Stato Pontificio.
Uno dei personaggi storici che fu protagonista nel XIX° secolo è Aurelio Saffi – a cui la città di Forlì dedica la piazza principale della città – devoto seguace di Mazzini che si batté per l'Unità d'Italia.
Nella Piazza Aurelio Saffi, si trova il Palazzo del Comune e sul lato sud si trovano il Palazzo del Podestà e la Palazzina Albertini, mentre ad est sorge la Basilica di San Mercuriale eccezionale opera d’architettura romanica.
Altri luoghi tipici da visitare a Forlì sono il Vicolo Gaddi del tardo rinascimento, l'Oratorio di San Sebastiano, la Pinacoteca Comunale, la Rocca di Ravaldino ed il Museo Archeologico.
Forlimpopoli:
l’antico borgo fu edificato dai romani nel II° secolo a.C., il centro è la Rocca edificata verso il 1303 per ordine del cardinale Albornoz.
La Rocca ha una forma di tipo trapezoidale con robuste mura e con quattro bastioni disposti negli angoli; attualmente è sede del Municipio, del Museo Civico Archeologico e del Teatro Verdi, meritano inoltre d’esser visitati la Chiesa dei Servi e la Chiesa di S. Ruffillo.
Meldola:
il borgo antico vedeva sorgere nel suo centro un’imponente Villa, che si suppone fosse, sulla base degli scavi fatti, la residenza principale di un alto funzionario di Teodorico.
Nel 1441 Meldola fu consegnata in feudo dallo Stato Pontificio a Malatesta Novello, signore di Cesena, che la cinse di mura, fortificando la Rocca e l'antico Castello, inoltre si consiglia di visitare la Torre Civica, la Rocca, il Palazzo Comunale, il Loggiato Aldobrandini, la Collegiata San Nicola ed infine la Cappella del Crocifisso.
Civitella di Romagna:
anticamente chiamata Civitatula, ovvero piccola città, la sua origine risale presumibilmente attorno al VI° secolo a.C., vari terremoti susseguitesi nel corso della storia hanno causato al borgo gravi danni, tuttavia i suoi abitanti sono sempre riusciti a riedificare la loro piccola città nei pressi dell'antico castello.
Nella cittadina si trova la Chiesa di Santa Maria in Borgo ed il Santuario della Madonna della Suasia nel quale sono custodite notevoli opere d'arte.
Galeata:
le sue origini risalgono al periodo preistorico, sorge in un'ampia vallata posta alla sinistra del fiume Bidente ed il suo nome pare sia legato alle relazioni che i Galli ebbero con questi luoghi e sono ancora visibili resti dell'epoca romana, mentre il monumento principale rimane
l'Abbazia di S. Ellero, che conserva la facciata romanica e la cripta contenente il sarcofago del Santo Patrono.
Da non perdere il Museo Mambrini con i suoi numerosi reperti di epoca romana, bizantina e medievale.
Predappio:
antico borgo il cui nome risulta fortemente legato a due importanti personaggi storici dell’età contemporanea, ovvero Benito Mussolini, alla guida del movimento e del governo fascista e Adone Zoli, un cattolico antifascista che rivestì importanti funzioni politiche nella lotta di Liberazione.
Nel cimitero della città si trovano i sepolcri delle famiglie Zoli e Mussolini; poco distante sorge la Pieve romanica di San Cassiano in Pennino, il centro del paese è caratterizzato da un suggestivo anfiteatro a esedra e tra gli altri luoghi da visitare, citiamo la casa natale di Mussolini, il parco del Castello di Rocca delle Caminate e il complesso architettonico di Santa Rosa.
Poco distante da Predappio, sorge l’antico borgo medievale di Predappio Alta, dove si trovano diverse strutture caratteristiche quali la Rocca fortificata, il Museo del vino e le antiche miniere di zolfo, nelle quali durante il periodo natalizio è allestito il Presepe.
L’itinerario da Cesenatico a Ciola e ritorno a Cesenatico.
Lunghezza del percorso 98 chilometri.
Suggerimenti:
l’itinerario è consigliato per cicloturisti di difficoltà elevata, con 7 km di salita e lunghi tratti in forte pendenza, si consiglia inoltre, per la salita della Ciocca, l’utilizzo dei seguenti rapporti: 39 x 25.
Dettaglio dell’itinerario:
a Cesenatico prendere il sottopassaggio di Viale Trento e girare a destra per Cesena viaggiando sulla S.S. 304; arrivati a Cesena dopo il cavalcavia girare a destra in Via Marconi e ancora a sinistra in Via Costa.
Qui si prosegue fino alla rotatoria Pertini da cui occorre imboccare il tunnel ed all'uscita si continua a sinistra fino al Ponte Vecchio, prima del ponte si gira a sinistra per S. Carlo e da lì continuare per Borello da cui seguire le indicazioni per Ranchio e per Linaro.
Prima della rampa che conduce al paese girare a sinistra per Ciola da dove una ripida discesa conduce a Mercato Saraceno; da lì ricondursi a Cesena passando per S. Carlo, Ponte Giorgi, Gualdo e Borello e da Cesena a Cesenatico sempre per la stessa S.S. 304.
Località da visitare:
Cesena -
Mercato Saraceno
Ritorna alla pagina principale di CESENATICO
